A cosa serve il calendario editoriale?

calendario editoriale, a cosa serve

A cosa serve e cos’è questo calendario editoriale di cui tanto si parla? Sicuramente non è uno strumento inflessibile che blocca il creativo. Quando viene percepito in questo modo, subito perde la sua utilità. Per esempio, il primo post di questo blog doveva essere un altro. Lo avevo pensato diverso l’inizio.

Poi ho scelto la via con meno fronzoli, ho pensato che un post introduttivo deve andare al nocciolo della questione, far comprendere subito qual è il tema centrale. Così ho fatto qualche piccola modifica.  In fin dei conti:

Per realizzare grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo progettare ma anche credere. (Anatole France)

Alcune volte si commette un errore a cambiare una data di pubblicazione, una foto o una sola frase. Altre volte si azzecca una formula, si arriva da qualche parte. Seguire l’intuito è bene. Oggi si sbaglia e s’impara, domani si fa bene e si va avanti.

Il calendario editoriale offre una via, disegna una traiettoria sottile sottile che punta al raggiungimento di tanti piccoli obiettivi posti uno dopo l’altro. Però ecco, raggiungiamo il primo e ci rendiamo conto che quelli dopo si sono evoluti di conseguenza. Così cancelliamo un tratto e ne disegniamo un altro.

Quando ho creato il calendario editoriale per questo blog non ho mai perso di vista l’obiettivo principale. So dove voglio arrivare tra un anno. I piccoli step da raggiungere nascono un po’ alla volta, non guardo oltre i tre mesi. E in 90 giorni di cose ne possono cambiare.

Il calendario editoriale è importante, perché?

  • DOPO aver creato il piano editoriale e avere individuato target, obiettivi e mission, inizio a posizionare cronologicamente i post da pubblicare per interagire con i lettori e raggiungere i vari traguardi. Il calendario è il modo migliore per riuscirci che io conosco.
  • Non vado a casaccio. Non posso scrivere il primo contenuto che mi passa per la testa. Ho bisogno di avere una strategia, voglio scegliere quali contenuti pubblicare e in che ordine farlo per ottenere X risultato.
  • Mi permette di rallentare un attimo. Creare un calendario editoriale porta via tempo e perciò mi costringe a bloccare subito la creazione dei contenuti. Quando inizio a postare, lo faccio in modo più tranquillo e consapevole. Mi è capitato di partire in quarta con qualcosa per perdere l’entusiasmo dopo essere arrivata neanche a metà strada.
  • Goodbye panico da foglio bianco!
  • Nel momento in cui ho scelto di scrivere su questo blog mi sono presa una responsabilità. Scrivere i contenuti che i miei lettori vogliono leggere. Alcune volte cercano ispirazione, altre informazioni utili o guide. C’è bisogno di armonia e la trovo programmando e calcolando.
  • C’è poi il fattore coerenza. Importantissimo. Un calendario editoriale mi fa concentrare sul focus, sul tema principale. Mi aiuta a pubblicare post coerenti tra di loro, con una certa logica di esistere.

Utile certo, purché non si inizi a riempire spazi vuoti in un foglio excel. Senza un obiettivo di marketing alle spalle l’unico effetto che produce è distruggere il progetto. Prima o poi l’entusiasmo viene meno perché non si arriva da nessuna parte. Diventa il nostro braccio destro nel momento in cui sappiamo dove arrivare e soprattutto che dobbiamo arrivarci, a tutti i costi.

Claudia Lemmi

Web Writer specializzata nei settori food, benessere e beauty. Scrivere articoli è il mio pane quotidiano e li accompagno di pagine aziendali e calendari editoriali. Come dessert bozze revisionate. servizi o contattami subito. Non dimenticarti di seguirmi su Facebook!