Ho migliorato il mio lavoro grazie alle applicazioni e gli strumenti giusti. Ho sperimentato un po’ prima di capire quali mi fanno sentire a mio agio consentendomi di gestire bene gli impegni. 

Sono contraria al concetto di produttività a ogni costo. I momenti easy durante la giornata ci vogliono e ogni tanto è bello farsi una passeggiata sul mare o una gita improvvisata invece di lavorare. Devo pur sfruttare i vantaggi del lavoro in proprio, no? Poi però mi occorre disciplina e visto che spesso tendo a perderla per strada, alcune applicazioni mi aiutano a vedere sempre il nord.

Alcune applicazioni per freelance che consiglio di provare

  • Con Google Calendar, ci gestisco i calendari editoriali dei blog e dei Social Network. Lo uso per non dimenticarmi degli editing periodici dei vecchi post, le bozze che devo leggere e le immagini che mi occorrono per la parte visual. Ho circa 15 calendari differenti e posso mantenere la visione dell’insieme aprendoli tutti nella stessa schermata giornaliera, settimanale o mensile. Altrimenti ne apro uno alla volta se devo aver chiari i dettagli di un solo progetto.
  • Trello lo uso per pochi progetti, quelli personali e quelli dei clienti che apprezzano questo strumento e vogliono una bacheca condivisa. Lo uso nel modo più semplice possibile e credo che sia proprio la semplicità il punto forza di questa applicazione. Tre colonne: “da fare”, “in lavorazione”, “fatto”. Metto i titoli dei post, l’invio delle newsletter, la realizzazione dei post per Facebook, i lavori di editing e tutto ciò che devo fare per un progetto, al quale ho dedicato una specifica bacheca. Per i post più importanti e approfonditi, come questo per esempio, realizzo una bacheca a parte e suddivido il lavoro in vari step.
  • Rescue Time, monitora attentamente ogni attività fatta al computer e a fine giornata mi dice come ho speso il mio prezioso tempo. È uno spione e per un freelance disorganizzato è un po’ come avere un capo che lo bacchetta a fine giornata. Evidenzia quanto tempo si è speso davanti al computer senza lavorare. L’ho usato per un periodo, poi ho lasciato perdere. Non fa al caso mio, non mi occorre questo genere di controllo. L’ho inserito in lista perché il suo lavoro lo sa fare alla grande e per molti può rappresentare una specie di rivoluzione nell’organizzazione personale.
  • Drop Box è semplice e intuitivo. Lo uso con i clienti. Invece di inviare allegati pesanti via email creo una cartella condivisa su Drop Box e ci sposto dentro i file che ho bisogno di condividere. Il cliente o il collaboratore può fare altrettanto. E’ uno dei primi strumenti che ho iniziato a usare da quando lavoro come web writer freelance
  • Google Drive è parte fondamentale del mio lavoro. Un po’ come accade con Drop Box non c’è bisogno di inviare le email con la bozza allegata al cliente. Nel file condiviso possiamo lavorare insieme ed eventualmente aggiungere li le sue osservazioni. Lo uso per poter lavorare su uno stesso documento sia da tablet che da PC, per salvare ebook, condividere documenti…
  • Evernote lo uso come bloc notes condiviso tra computer, tablet e smartphone per segnare le idee velocemente e non perderle. Ci aggiungo link, immagini e tutto quello che può essermi utile per il lavoro ma non ho tempo di occuparmene subito.
  • 1Password, un’applicazione che tiene al sicuro tutte le password e permette di accedere a tutti i programmi e servizi con una sola chiave. L’ideale per chi tende a dimenticarle!
  • Canva è un sito internet che permette di personalizzare le grafiche. Lo uso dal browser ma volendo è possibile installare anche l’applicazione su Smartphone. Uso continuamente Canva per mettere filtri alle immagini, creare elementi grafici e aggiungere porzioni di testo. 
  • Cronometro dello smartphone, una funzione base ma utilissima. Così mi do un limite di tempo entro il quale svolgere una certa attività.