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come scegliere categorie e tag

12 errori che forse commetti con le categorie e i tag

Categorie e tag aiutano il lettore del tuo blog a orientarsi e individuare gli argomenti che vogliono approfondire. Sono in pratica degli utili contenitori, qualche volta confusi tra di loro o per qualcosa di completamente diverso. Ho individuato 12 errori tipici, sicuramente ne esistono altri.

Ti consiglio di leggere questa lista e farti un esame di coscienza. A ogni punto fermati e chiediti se anche tu, nel tuo progetto editoriale, stai commettendo questo errore.

12 errori tipici su categorie e tag, tu quali commetti?

  1. Crei categorie e tag lungo il percorso, man a mano che scrivi gli articoli.
  2. Rivedi continuamente la struttura editoriale del blog in base all’ispirazione del momento
  3. Non hai ancora capito bene la differenza tra categorie e tag (Qual è? Lo spiego a fine articolo)
  4. Inserisci tag in ogni articolo come se non ci fosse un domani. Arrivi a sceglierne anche 10 Probabilmente la causa sta nel punto 5. Ricordati che un buon progetto editoriale non deve avere più di 30/50 tag in totale
  5. Credi di dover inserire i tag in base alle parole chiavi presenti nel testo. Tag e keywords sono due cose completamente diverse
  6. Proprio per la confusione del punto 5 puoi essere tentato di inserire tag molto simili tra loro, pensando così di intercettare un numero superiore di ricerche. Tipo “parrucchiere Roma” “parrucchiere di Roma” e “parrucchiere a Roma”. Fai attenzione perché è una pratica davvero dannosa, tra poco ti spiego perché
  7. Categorie e tag sono obbligatori. In realtà non lo sono nessuno dei due, anche se le categorie nel 99% dei casi vengono utilizzate. Puoi rinunciare alle categorie se hai un sito aziendale monotematico e preferisci sfruttare solo i tag. Oppure puoi rinunciare ai tag se non sono rilevanti per la tua comunicazione online
  8. Associ a un post più di una categoria. Solo in rari casi è una pratica accettata, senza però superare le due. Ogni volta che associ a un post più di una categoria, stai creando per Google due o più contenuti identici nel sito. Diventa penalizzante in casi estremi ma sicuramente è un’abitudine che è meglio perdere da subito
  9. Hai decine e decine di tag, molti dei quali contengono uno o due post soltanto. Forse è il caso di fare un po’ di pulizia, non credi?
  10. Hai creato decine di categorie. Sei sicuro che sono tutte necessarie? Soprattutto se hai un blog aziendale rischi di trasformare il tuo sito in un labirinto, dove il cliente fatica a trovare le informazioni che cerca
  11. Segui la struttura usata da un tuo competitor (o peggio, di un sito completamente diverso dal tuo). Categorie e tag devi sceglierli durante la realizzazione del piano editoriale, sono parte integrante della tua comunicazione. Quali benefici pensi di ottenere copiando quelli di qualcun altro?
  12. L’ultimo errore che riscontro spesso è grafico, specialmente nei siti aziendali. Le categorie vengono inserite nella parte iniziale del sito web, proprio sotto il logo. Posto secondo me destinato unicamente alle pagine di vendita, la pagina contatti e quella about (le più importanti per il tuo business). Distraggono, deviano l’attenzione e possono creare confusione sulla natura stessa del blog.

Differenza tra categoria e tag

In comune hanno il fatto di essere delle tassonomie. Cioè ti permettono di classificare bene i contenuti all’interno del tuo blog. Sono però due strumenti diversi. La categoria è una rubrica, il tag un contenitore per gli argomenti trasversali.

Ti faccio un esempio. Hai un blog dove parli di viaggi in Italia e devi scegliere quali categorie e quali tag utilizzare per il tuo progetto. Hai scelto di usare le categorie per raggruppare gli articoli in base alla regione. Perfetto. I tag non sono i nomi delle città ma piuttosto “viaggi economici”, “viaggi di lusso”, “escursioni” etc. Perché? Si tratta appunto di argomenti trasversali e sotto viaggi economici metti quei post dove parli del turismo low cost, indifferentemente che si tratti di una gita in Toscana o in Liguria.

I tag non sono le keywords

Si, viaggi economici e viaggi di lusso sono keywords cercate dagli utenti su Google e sicuramente creare un tag di questo genere può portarti diversi benefici in termini di SEO. Tuttavia se prendi la cattiva abitudine di scrivere tanti tag in un post quante sono le keywords inserite al suo interno, rischi di confondere non poco utente e motori di ricerca.

Ti faccio un esempio. Hai scritto un post dove parli di escursioni in Toscana low cost. I tag corretti sono escursionismo e viaggi low cost. Non puoi invece scrivere i tag in questo modo Toscana, Pisa, Viaggi low cost in Toscana, escursionismo, escursioni, escursioni semplici etc.