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Fai le domande giuste al cliente

La fase preliminare di un progetto va curata molto bene. Se non tieni in considerazione le esigenze del cliente, rischi di sbagliare e dover riprendere il lavoro dall’inizio. Una grande perdita di tempo e di denaro, non credi?

Ho imparato negli anni che fare le domande giuste al cliente salva da eventuali errori. Voglio conoscere subito, prima di scrivere anche solo due righe di un post, tutto ciò che riguarda il progetto. Ho realizzato una scaletta di domande da sottoporre subito all’attenzione del cliente, non appena credo ci sono i presupposti per una collaborazione. È piuttosto elastica, aggiungo e tolgo domande in base alla situazione.

Chiedo una descrizione dettagliata degli obiettivi, quali sono i tempi di consegna ideali, a chi desidera rivolgersi con il suo lavoro, qual è il tone of voice che desidera mantenere etc.

Una scaletta di domande che non serve solo a pianificare il lavoro, capire bene qual è il target al quale mi devo rivolgere e gli obbiettivi che devo aiutare il cliente a raggiungere.

Ho scoperto nel mio lavoro di copywriter freelance che è un modo utile per:

  • Capire sin da subito se un cliente vuole lavorare seriamente oppure no. C’è chi prende sul serio questa cosa delle risposte e mi fa avere un documento dettagliato e utile. C’è chi risponde il più velocemente possibile, non offrendomi di fatto uno strumento utile. E c’è chi lo prende come un compito per casa che non ha voglia di fare e sparisce. Volevano un lavoro veloce, fatto da qualcuno che sa leggere nella mente.
  • Realizzare un preventivo idoneo al lavoro. I preventivi non sono uguali per tutti. Ci sono tante cose che cambiano all’interno di un progetto e perciò, devo sempre realizzare un preventivo personalizzato. Le domande che faccio al cliente, mi permettono di farmi un’idea abbastanza chiara del lavoro che devo svolgere. Posso quindi buttar giù la bozza di preventivo.
  • Avere uno strumento su cui avvalervi, tu e il cliente, se le cose non tornano. Ti è mai capitato di lavorare per un cliente, seguendo per filo e per segno le direttive? Qualche volta il cliente, ti ha fatto partire da capo dicendo che non era quello che voleva? Ti è mai capitato invece di essere tu a sbagliare, con il cliente che giustamente vuol far valere le sue ragioni? Questo semplice documento, insieme al preventivo, serve a entrambi per ricordarvi di quali sono gli accordi presi e di come le cose dovevano appunto esser realizzate.

Non è uno strumento infallibile, ma comunque molto utile. Hai mai pensato di creare domande predefinite da inviare ai clienti? Come ti sei trovato con questo metodo?