Tanti professionisti hanno optato per la non condivisione, ed è giusto così. Ognuno decide di pubblicizzare il proprio lavoro come meglio crede. Altri, come me, hanno deciso di offrire contenuti gratis ai propri lettori per una serie di motivi. Se ti stai chiedendo se è arrivato il momento anche per te di iniziare a condividere articoli, video e podcast con i tuoi lettori, magari la mia riflessione di oggi ti può aiutare a fare un po’ di chiarezza.

Perché ho deciso di condividere contenuti gratuitamente sul blog

Prima di tutto perché mi piace scrivere e condividere. Questo però lo faccio già di lavoro, per i miei clienti. Il vero motivo per cui ho un blog è per lavorare con l’inbound marketing. In pratica, invece di cercare io i clienti e inviare curriculum, uso il mio sito web per attirare quelle persone che potenzialmente sono interessate ai miei servizi di web writer. In poche parole è una forma di pubblicità che ti permette di vendere. 

Condividendo articoli posso comunicare con il cliente, dirgli “hey, guarda cosa so fare!“. Chi sceglie di non condividere il proprio lavoro scova qui il rovescio della medaglia ma ti spiego qual è tra poco.

Quando scegli di scrivere un articolo per il blog uno dopo l’altro, inizi a parlare di cosa fai e di come lo fai. Un po’ alla volta ti esponi e parli di te. Ti crei di conseguenza un pubblico di lettori interessati a quello che hai da dire. Qualcuno compra e dopo continua a seguirti perché lo ritiene utile. Hai fidelizzato il cliente.

È un discorso che vale un po’ per tutti questo, non solo per chi come me svolge un lavoro creativo online. Facciamo finta che sei un dermatologo e vuoi trovare i tuoi futuri clienti online. Pubblicizzi il tuo lavoro attraverso articoli e video per farti conoscere. Spieghi cos’è l’acne, come riconoscere una follicolite e cos’è una micosi per esempio. Cosa accade? Dimostri la tua competenza come dermatologo, ottieni la fiducia del potenziale cliente, lo porti a compiere l’azione (prenotare una visita). Attraverso il blog ti mantieni in contatto con lui e lo aiuti a prendersi cura di se stesso, ricordandogli in modo indiretto che, per qualsiasi bisogno futuro, tu ci sei. Un grande vantaggio per tutti, no? Come dicevo, c’è il rovescio della medaglia.

Perché alcune persone decidono di non condividere

Condividi il tuo video di dermatologia, spieghi come si  scrivere un articolo SEO, sveli qual è il programma che usi per creare i tuoi meravigliosi loghi. Anzi no, decidi di non farlo perché altrimenti il cliente non ti chiama, gli hai dato in mano le chiavi per far tutto da solo. Si qualcuno lo pensa e non ti chiama, ma probabilmente non vuole un professionista, ha già l’idea di fare tutto da solo.

Chi sa di aver bisogno davvero di te si comporta in modo diverso. Guarda il video dove spieghi come riconoscere una micosi, prende consapevolezza del problema e dopo viene da te per la diagnosi e la cura. Chi legge il tuo articolo su quale programma usi per i tuoi loghi, non impara per miracolo a farli e ti chiede un preventivo. Ha capito che strumenti usi e si fida, ti ha scelto.

C’è un altro scoglio, condividi online la tua conoscenza e persone meno competenti ti copiano. È una situazione piuttosto comune anche questa. Altri ancora sfruttano quello che dici per spacciarsi come esperti di un determinato argomento.

Sono effetti collaterali che devi tenere in conto e -se ritieni che non vuoi affrontarli- sei libero di non condividere. Puoi usare tanti altri modi per trovare clienti online e offline. Se invece stai prendendo in considerazione di investire sulla comunicazione e vuoi fare inbound marketing ricordati, c’è sempre qualcuno che cerca di copiarti o sostituirsi a te, ma questo non deve frenarti. Condividendo hai la possibilità di comunicare con i tuoi clienti, quelli veri, ed è a loro che devi pensare.