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Come creare un blog aziendale per promuovere la tua attività e vendere di più!

Aprire un blog aziendale è un passo decisivo se vuoi essere visibile online. L’idea, così su due piedi, sembra semplice da realizzare. Si tratta di un blog dove il libero professionista o l’impresa parla di se e del proprio lavoro, il tema centrale quindi è già stabilito. Quando l’idea deve trovare uno spazio fisico nella realtà e chiede di essere sviluppata, iniziano i problemi.

Creare un blog richiede alcune conoscenze tecniche ma oggi, grazie a WordPress, è possibile avere un sito professionale senza saper scrivere una riga di codice. Molti fornitori di hosting poi, offrono strumenti che installano WordPress o altri CMS in modo istantaneo. Si tratta quindi di scegliere una grafica carina e personalizzarla un po’. Chiaramente se vuoi un lavoro di alta qualità devi contattare un professionista, che si occupi di crearti una grafica capace di rafforzare il brand e di portare il cliente a compiere l’azione che desideri, cioè acquistare.

Si vende, e bene, con il blog. Solo che non è così istantaneo come molti credono. Aprire un blog aziendale sperando di trovare nel giro di un paio di settimane i primi clienti non è impossibile, ma improbabile si. Devi strutturare e promuovere bene il tuo strumento online, capire come gestire la tua comunicazione attraverso un buon piano editoriale e pubblicare rispettando il calendario. Tutto questo serve a guadagnare. La risposta a come si arriva al risultato attraverso azioni che possono sembrare distanti dal meccanismo di vendita, la puoi trovare nell’articolo sull’inbound marketing.

Perché aprire un blog aziendale

Non è solo una questione di esserci. Lo devi aprire con una strategia per rispondere al tuo “perché”. Senza girarci troppo intorno, il primo obiettivo di un’azienda è quello di guadagnare di più investendo di meno. Il blog ti permette in quanto libero professionista di aumentare il tuo giro di clienti.

A cosa serve un blog aziendale: 4 motivi per aprirlo

Di motivi per aprirlo ne esistono molti di più. Io ti dico quelli che secondo me sono i più importanti.

  • Attrai i clienti: è uno strumento di inbound marketing potente. Attiri le persone interessate ai tuoi servizi attraverso i motori di ricerca, sia in modo organico che sponsorizzato.
  • Permetti alle persone di conoscere il tuo prodotto e servizio: grazie alle sales page presenti nel dettaglio il tuo prodotto o servizio. Le sales page sono letteralmente le pagine di vendita, quelle destinate a promuovere un prodotto o un servizio proprio con lo scopo di farlo acquistare al cliente. Senza mezzi termini spieghi cosa sai fare e come puoi aiutare le persone a ottenere ciò che desiderano.
  • Rafforzi il brand aziendale: pubblichi contenuti, immagini e video. Lo fai con il tuo stile, ci metti la faccia. Sempre però con l’obiettivo di essere realmente utile. In questo modo le persone si ricordano di te, del tuo marchio e del tuo servizio. Più sei autorevole nel tuo settore, maggiori sono i contatti che ricevi da parte dei potenziali clienti e più alto è il tuo guadagno.
  • È utile per avere un portfolio online: come molte imprese, anche tu puoi scegliere di pubblicare il tuo portfolio online. Il cliente entra sul tuo sito e può vedere subito come lavori. Ricordati però che la prima importante forma di pubblicità è il tuo blog. Sei un web writer freelance? Devi avere un blog aggiornato a livello di contenuti. Sei un grafico? Hai bisogno di un template bomba. Non mi piace molto il detto “il calzolaio gira con le scarpe rotte” e non è un modello su cui devi basare la tua presenza online.

Come creare un blog aziendale

Oggi la differenza tra un blog e un sito è un po’ meno marcata. Nel senso che quando decidi di creare un blog aziendale probabilmente opti per un ibrido. Selezioni un tema che ti permette di avere una pagina statica come home page, cioè ricca di elementi informativi che rimangono immutati nel tempo, e una sezione blog.

1. Nome e dominio

Il nome del dominio di solito coincide con quella della tua impresa. Oppure con il tuo nome e cognome se sei un libero professionista o ancora, come nel mio caso, un nome che rispecchia la mia attività. Ti consiglio comunque di stare attento e di controllare prima di acquistare un dominio che non sia un marchio registrato e nemmeno simile a quello di un competitor. Nel primo caso è una questione di legge, nel secondo di branding e di rispetto.

Una cosa che voglio dirti è quella di acquistare un dominio di primo livello, come www.writerlab.it. Oltre a essere più professionale, se è abbinato a un hosting a pagamento ti permette di installare WordPress self hosted, cioè paghi una piccola somma ogni anno ma il sito è tuo. Puoi farci cosa vuoi e soprattutto contare su un margine di personalizzazione particolarmente elevato.

2. Scelta dell’hosting

Puoi scegliere diversi hosting. Io ho optato per Server Plan per quasi tutti i blog che possiedo. Ti consiglio di provarlo perché ha diversi piani, anche economici se parti da zero e non hai un grande traffico. L’assistenza tecnica è veloce a rispondere e soprattutto ti aiuta davvero a risolvere dubbi e problemi. Esistono tanti altri fornitori di hosting. I più noti sono appunto Server Plan, Siteground, Aruba, Bluehost etc.

L’hosting detto in parole povere è un servizio che ti permette di crearti un tuo angolino virtuale in internet, dove creare il tuo sito.

3. Un blog aziendale all’interno del sito o fuori?

Questa è una domanda che si pongono in molti. Forse anche tu ti stai chiedendo la stessa cosa. Puoi infatti optare per aprire un blog aziendale all’interno del sito, come cartella oppure sotto dominio. Altrimenti puoi creare un blog separato dal sito e procedere quindi con l’acquisto di un hosting e un dominio nuovi. Secondo me l’ideale è tenere tutto sotto lo stesso dominio per una questione di branding. Secondo alcuni esperti invece, tra sotto dominio e cartella la seconda è più performante dal punto di vista del posizionamento su Google.

4.Scelta del tema

Puoi scegliere tra i temi gratuiti o a pagamento, quest’ultimi gli acquisti anche per poche decine di dollari, una spesa sostenibile all’inizio. Se hai un budget alto da dedicare alla grafica del tuo sito allora ti consiglio di farti creare da zero una grafica da un professionista.

La scelta del tema non è importante solo per l’impatto estetico che il tuo blog ha sul visitatore. Una grafica deve adattarsi a tutti gli schermi (smartphone, tablet e computer), essere leggera e con un codice il più possibile pulito. Ti consiglio di sceglierne una facile da personalizzare se vuoi darti al fai-da-te ma che ti offre comunque un buon margine di manovra, così da inserire quei dettagli necessari per il tuo business.

5. Quali informazioni metto nella home page del sito

Hai deciso di aprire un blog aziendale e vuoi una home page statica. Puoi metterci dentro tutte quelle informazioni che ritieni utili per far capire al cliente chi sei e cosa fai per lui. Alcune delle pagine più semplici (ma non per questo meno efficaci) hanno all’interno una bella presentazione. Un testo soltanto quindi, dove il professionista si racconta. Alcuni link strategici e in alcuni casi uno o due elementi extra, come per esempio il form di contatto oppure il modulo d’iscrizione alla newsletter.

Puoi personalizzarla con tanti altri elementi comunque. I più comuni sono:

  • Schema sintetico dei servizi
  • Breve presentazione autobiografica
  • Testimonial
  • Modulo di contatto
  • Modulo per iscriversi alla newsletter
  • Punti di forza
  • Gli ultimi post pubblicati nel blog (un piccolo spazio di solito)

Qualcun altro opta per una home page come la mia, dove sono presenti gli ultimi articoli pubblicati nel blog. Per una professione come quella del web writer freelance o del copywriter può andar bene proprio perché la cosa che deve saltare all’occhio è la scrittura.

6. Come installare WordPress

Ti consiglio di valutare tra i fornitori di hosting chi offre la possibilità d’installarlo con un click direttamente dal pannello di controllo. Oggi non ti servono grandi competenze tecniche per installare WordPress nemmeno se lo devi fare tu a mano. Ti consiglio di leggerti la famosa installazione in 5 minuti di WordPress.

Alcuni consigli per gestire un blog aziendale con gli strumenti giusti

Strutturare un blog aziendale: 3 consigli per iniziare

1.Scegli le categorie e i tag

Scegli categorie e tag in fase progettuale e ricordati bene la differenza tra questi due strumenti di catalogazione. La categoria del blog è come una rubrica, raccoglie tutti i post su un determinato argomento. Web writing, freelance, web designer, etc. I tag invece sono dei contenitori di contenuti trasversali. Per esempio “comunicazione”. Sotto questa etichetta puoi metterci alcuni contenuti presenti della sezione web writing e alcuni in freelance per esempio, perché hanno come punto in comune proprio il tema della comunicazione.

Non confondere i tag per le parole chiavi e non abusarne. Non superare i 30 tag ma mantieniti tranquillamente sotto questo numero. Evita assolutamente i sinonimi.

2. Strumenti utili

Quelli che ti consiglio di valutare e testare sono sia plugin che strumenti esterni.

  • Seo By Yoast: un plugin ben fatto che ti aiuta a migliorare la tua seo on-page. Con lui puoi creare articoli seo migliori e inserire una meta description senza dover mettere mano al codice
  • Google Analytics: per monitorare le visite del tuo sito e capire se ti stai dirigendo verso i tuoi obiettivi
  • Seozoom: per monitorare il tuo sito, cercare parole chiavi e studiare la concorrenza. È uno strumento a pagamento ma con un investimento non eccessivo puoi avere dalla tua un aiuto professionale. Altrimenti puoi usare per la ricerca delle keywords strumenti come Answer the Public o Keywordtool.io
  • Plugin per il backup: ne esistono davvero tanti, sono la tua salvezza perché in caso di problemi hai il tuo blog comodamente salvato in una cartella complessa da installare di nuovo sul sito
  • Contact form 7: per gestire in modo professionale i contatti con i clienti che atterrano sul tuo blog aziendale puoi usare Contact form 7
  • Ginger: per la gestione dei cookie. È un plugin davvero ben fatto e gratuito. Puoi usarlo per inserire il banner dell’informativa e bloccare i principali Cookie di profilazione come quelli dei pulsanti social e di Google Analytics non anonimizzato.
  • Programmi per la newsletter: io uso un plugin, si chiama The Newsletter. È gratuito e conta oltre 300.000 installazioni attive. Facile e intuitivo ti permette di gestire la tua mailing list direttamente dal blog. I più gettonati restano comunque MailChimp e Tinyletter.
  • Elementor: Uno strumento che sto iniziando a usare in questo periodo e che presto diventerà fondamentale per le mie lending page è Elementor, un plugin di WordPress gratuito che offre risultati davvero interessanti. Conta la bellezza di 1 milione d’installazioni attive.
  • Canva: una piattaforma online per modificare le immagini. Puoi usarlo per creare alcuni elementi grafici del tuo blog, come le infografiche.
  • Compressjpeg: per comprimere le immagini e rendere quindi più leggere.

3.Piano e calendario editoriale

Crea il piano editoriale e il relativo calendario. Per aprire un blog aziendale non sono necessari a livello tecnico ma restano la base di una sana e proficua comunicazione con il tuo cliente ideale. È un documento che ti permette di tenere sempre a mente gli obiettivi e le strategie necessarie per raggiungerli. Per fare un buon piano editoriale devi capire chi è la tua buyer personas, quali sono i tuoi valori, i prodotti o servizi che intendi vendere, chi sono i tuoi competior e le caratteristiche uniche che possiedi e che rendono speciale il tuo piccolo business.

Come vendere con il blog aziendale

Attingi alla tua pazienza, è un lavoro lungo. Il blog aziendale non ti porta clienti dall’oggi al domani. Ti permette però di crearti una solida immagine online. Quando curi il blog, tuo o di qualcun alto, devi essere un po’ creativo e un po’ architetto.

Se ti chiedi come gestire un blog aziendale, in realtà la risposta è in questo post. Non esiste una formula segreta ma una serie di azioni che ti portano un passo dopo l’altro a ottenere un blog di successo.

Per blog di successo non intendo un blog letto da milioni di persone, piuttosto quello che ti mette in contatto con il tuo pubblico e ti fa trovare i clienti o vendere il tuo prodotto.

1. Pubblica i contenuti giusti

Il blog è uno strumento potente nel settore del web marketing perché ti permette di fare inbound marketing. La strada giusta? Non trasformare il blog in un raccoglitore di post auto-promozionali o comunicati stampa. Basta con gli elenchi infiniti dei tuoi ultimi traguardi o delle promozioni estive. Parla di te, di ciò che pensi. Si, anche del tuo lavoro. Alterna i contenuti, racconta, spiega, emoziona. Attira lettori e convertili in clienti.

I risultati arrivano se lavori bene. Quando capisci che non devi promuoverti (per quello ci sono le pagine dei servizi) ma raccontarti. Quando scopri il potere intrinseco di un piano editoriale. Un piano editoriale che ogni tanto ha il dovere di entrare in pausa perché magari, deve lasciar spazio a qualcosa che ti è accaduto e non puoi rimandare, devi raccontarlo ai tuoi lettori. Subito.

Gli articoli di getto piacciono, ma non possono essere alla base della piramide. Occorrono fondamenta forti, eccellenti. Devi per questo seguire una logica, un piano scandito da tempi entro i quali stare, obbiettivi da raggiungere, keywords da posizionare e clienti da cui farti trovare.

I contenuti giusti puoi individuarli solo quando hai capito bene il tuo target e sai quali risultati vuoi raggiungere. Rischi altrimenti di attirare un pubblico ben poco interessato a ciò che hai da offrire.

2. Promuoviti

Hai bisogno di lavorare sui link in ingresso, sulla tua immagine dentro e fuori il blog. Spesso c’è bisogno dei Social Network, di fare community con i colleghi e promuoversi, sia attraverso il comment marketing sia grazie ai potenti guest post.

Alcune volte non è sufficiente, altre non è necessario. Non tutte le attività commerciali hanno bisogno di tutto (ma di qualcosa si), non è la soluzione adatta a tutti. Però spesso aiuta, altre volte diventa la forza motore di tutto il tuo progetto.

Per promuovere bene il tuo blog devi:

  • Essere presente sui Social dove ci sono anche i tuoi possibili clienti.
  • Ogni tanto pagare in pubblicità
  • Scrivere guest post
  • Fare un po’ di sano comment marketing

3. Metti in atto le migliori strategie di guadagno

Come guadagnare con il blog? Con un blog aziendale la principale fonte di guadagno viene dal cliente che compra il tuo servizio. Puoi però decidere di diversificare le entrate.

  • Attraverso link di affiliazione. Hai provato un prodotto molto buono e ti senti di consigliarlo alle persone? Recensiscilo e inserisci il tuo link da affiliato per guadagnare una percentuale sulle vendite che generi.
  • Pubblica post sponsorizzati. Qualcuno ti paga per scrivere un articolo su un prodotto o un servizio. Sia per i post sponsorizzati che le affiliazioni ti consiglio di andarci piano e di promuovere solo cose che tu per primo hai comprato o compreresti, altrimenti rischi di perdere la fiducia del tuo lettore. Non esagerare nemmeno con la quantità. La maggior parte dei contenuti che pubblichi devono restare quelli informativi e non pubblicitari.
  • Vendi gli spazi pubblicitari. È la tecnica che mi piace meno, esiste però la possibilità di venderli senza rivolgersi alle grandi aziende come Google Adsense. Puoi infatti concedere questo spazio alle piccole imprese che ti contattano in modo diretto. Assicurati di inserirli in modo discreto e non invasivo e soprattutto, che promuovono prodotti in linea con la tua etica e la tua nicchia.

Come vedi creare un blog aziendale richiede impegno e tempo. Se hai un’impresa da mandare avanti è probabile che non hai tempo di occuparti di tutto. Puoi sempre decidere di delegare le cose che non sai o non puoi fare. Come la scrittura dei post, la creazione di un buon piano editoriale o la gestione del blog aziendale vera e propria!